Nate in risposta ai gruppi Facebook, le community di Google plus possono essere associate alle pagine brand per raggruppare una nicchia di utenti interessati ad un determinato argomento e creare uno spazio privilegiato dove si diffonde conoscenza.
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Introdotte nel 2012, le community Google plus sono comunità ristrette create attorno ad un determinato argomento. Possono essere pubbliche o private. La scelta tra la modalità privata e quella pubblica viene compiuta in fase di creazione e dopo non può essere modificata.
Se ti stai chiedendo come creare una community di successo, continua a leggere l'articolo.
Per un'azienda impegnata nell'attività di promozione online può essere molto sensato creare una o più community per:
- Veicolare contenuti di approfondimento;
- distribuire materiali esclusivi solo ad utenti selezionati;
- fornire supporto e assistenza relativi ai propri prodotti e servizi;
- alimentare discussioni e confronti attorno al proprio settore di riferimento.
Gli utilizzi possono essere diversi e nulla vieta ai brand di creare più community. A patto di ritagliarsi poi il tempo per seguirle, tenerle attive e, cosa fondamentale, moderare i contenuti. Per evitare il proliferare di spam, post inappropriati o condivisioni off-topic.
Creare community su Google+ può significare, dunque, fornire un servizio aggiuntivo che va al di là della semplice promozione commerciale e abbraccia il campo del content marketing e del customer care. Rientra nel primo la creazione di forum dove diffondere conoscenza, con la condivisione di fonti e la discussione attorno alle questioni proposte. Più legato al secondo, invece, creare una Google community di supporto dove gli utenti possono trovare risposte e soluzioni.
In entrambi i casi, il successo di una community su Google plus passa attraverso la gestione costante della comunità. E richiede attività di moderazione, la condivisione di contenuti validi e la valorizzazione di quelli utili condivisi dagli utenti.
Un'altra mossa utile per attirare l'attenzione può essere quella di partecipare attivamente anche agli altri gruppi incentrati su argomenti simili. Quest'attività è utile anche per identificare il proprio target di riferimento. Cosa preferisce, quali argomenti lo appassionano, quali sono i suoi bisogni.
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