In tanti si improvvisano blogger e produttori di testi online, ma quanti riescono a confezionare materiali che incontrano effettivamente l’apprezzamento e la considerazione degli utenti?
Il web è un mare magnum pieno zeppo di contenuti. La maggior parte di questi viene risucchiata in fondo e scompare. In pochi rimangono a galla.
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Si ripete in continuazione di quanto sia importante nutrire la propria clientela reale e potenziale con contenuti interessanti e di qualità, ma non si spiega mai come attrezzarsi per preparare i testi online.
Questo perché non esiste una ricetta univoca e valida in ogni caso. Ed è anche piuttosto difficile suggerire come procedere senza analizzare ogni caso nello specifico.
Tuttavia, non bisogna demoralizzarsi. Per non condannare all’irrilevanza i propri testi online, si possono sperimentare una serie di accorgimenti universali.
Innanzi tutto, occorre fare una precisazione: non si può scrivere per tutti. Prima di scrivere una sola parola, bisogna riflettere sul destinatario dei nostri contenuti. E cercare di tracciarne un identikit. Chi è, di cosa si occupa, che lavoro fa, quali sono i suoi interessi.
Compiuta questa operazione preliminare, si potrà mettere mano alla tastiera. E qui si farà strada un altro interrogativo spinoso: di cosa scrivere?
Se si tratta di un blog aziendale o, comunque, di contenuti informativi che fanno parte di una strategia di content marketing, è di fondamentale importanza pianificare un calendario editoriale completo di argomenti, tempistiche e modalità di pubblicazione.
Ma come individuare gli argomenti da schedulare all’interno della programmazione? Non c’è un solo modo, il consiglio è quello di attingere da fonti diverse:
- Consultare blog e siti internet di settore, forum specializzati, risorse di valore online per trarre spunti e suggerimenti utili;
- ascoltare la voce degli utenti. Qualunque tipo di interazione con utenti reali (tramite telefonate, contatti dal vivo, email, scambi sui canali social) può essere una fonte preziosa di ispirazione. Si può partire dalle domande sollevate e dai bisogni espressi per confezionare contenuti esaurienti ed efficaci;
- imparare a leggere le statistiche. Quelle fornite da Google Analytics, ad esempio. sono una miniera inesauribile di informazioni per monitorare il gradimento degli utenti nei confronti delle pagine di un sito. I grafici del servizio di web analytics riportano, per ogni pagina, il numero di visitatori, la quantità di visualizzazioni e il tempo medio di permanenza. Tutti dati che possono aiutare ad identificare quali sono i contenuti pubblicati che hanno raccolto l’interesse degli utenti. Se, infatti, un contenuto ha raccolto un numero significativo di visite, si può pensare di riprendere l’argomento, di approfondirlo, aggiornarlo o affrontarlo da un altro punto di vista.
- monitorare il motore di ricerca interno al proprio sito web. Come una sorta di mini Google privato, la barra di ricerca di un sito web viene interrogata dai visitatori di un sito con ricerche che possono aiutare ad identificare quali sono gli argomenti che stanno a cuore agli utenti e le domande latenti che si celano dietro le parole digitate.
Una volta individuati gli argomenti di cui scrivere, si può finalmente affrontare lo schermo bianco del computer. E sprigionare tutta la propria carica creativa nella creazione dei propri testi online.
Anche in questa fase, l’impegno dev’essere massimo e non si devono perdere di vista una serie di accorgimenti:
- La capacità di concentrazione degli utenti è scarsa. Leggere sul web è più faticoso che leggere un testo su carta. Ciò significa che dobbiamo confezionare contenuti che, senza eccedere in lunghezza, illustrino con chiarezza, un linguaggio scorrevole e comprensibile e uno stile accattivante informazioni utili e argomentazioni originali. Facile, no? No, non lo è. Ma possiamo impegnarci per raggiungere l’obiettivo. A partire dall’impaginazione. Ogni contenuto testuale dev’essere facilmente leggibile. Via libera, dunque, a divisione in paragrafi, grassetti, elenchi puntati e numerati, citazioni dal testo in primo piano per far risaltare i passaggi salienti.
- accompagnare il testo con immagini appropriate ed emozionali o con contenuti video correlati. Una o più immagini da inframmezzare al testo per far respirare l’utente e appagare anche il suo lato immaginativo.
- la tecnica della piramide rovesciata per fornire ai lettori le informazioni più importanti subito. Al contrario di quanto si tenda a fare, ovvero una lunga preparazione che conduce, solo all’ultimo, ad esporre il contenuto centrale dell’intero testo, si può scegliere di sottoporre l’argomentazione chiave all’inizio. Troppi preamboli, infatti, potrebbero spazientire gli utenti e portarli ad abbandonare prematuramente la lettura.
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